SGUARDI LONTANI - quaranta ritratti tra India e Nepal
size: 21,5 x 21,5 cm. - 40 photos b&n - 96 pages
KCedizioni Genova - code: ISBN 88-89007-29-X - may 2006
Non è facile descrivere con una foto un attimo, un sentimento, un'emozione. Il fine ultimo di ogni fotografo è questo.Rivedendo gli scatti contenuti in questo interessantissimo libro ritengo che l'autore abbia centrato totalmente il suo intento.Le sue foto provocano forti emozioni: tristezza, gioia, curiosità, allegria , attraverso i volti delle persone ritratte, si vede e si vive la quotidianità di questi popoli così lontani e non solo in senso fisico da noi e dalla nostra realtà. Particolarmente interessante quella scattata attraverso il vetro dell'auto, quasi a separare due mondi totalmente differenti, che si incontrano e si osservano, con un po' di rammarico, sapendo di non poter appartenere ne all'uno ne all'altro se non per il breve momento in cui l'otturatore della macchina fotografica rimane aperto.
I volti solcati dall'età, le mamme affettuose, li uomini intenti al lavoro, la tenera foto di un bambino che piange, scatti eseguiti con superba maestria. Un sincero ringraziamento a Luca per avermi reso partecipe di quest'opera che ritengo piena di emozioni da vivere pagina dopo pagina, fino alla fine.
Domenico Addotta - Presidente Associazione Nazionale Nikon Club Italia - Cosenza
"Di te ha detto il mio cuore: Cercate il suo volto"; il tuo volto , Signore , io cerco" (Sal 27,8). Come pellegrini al tempio di Gerusalemme, sede della presenza del volto di Jhwh, l'uomo religioso si considera in viaggio non come semplice turista ma in pellegrinaggio alla ricerca del volto di Cristo. Fare un pellegrinaggio significa rispondere al naturale bisogno umano di vedere e toccare Dio. Cercare la gloria del Suo volto non è una questione "di poco peso": infatti l'equivalente ebraico di "gloria" nell'Antico Testamento sta a significare qualcosa "di peso" in una persona, qualcosa che gli dà importanza. Il desiderio di vedere il volto risponde al bisogno di trascendenza , di superamento del limite strutturale della creaturalità. L'essere umano si avverte come una struttura aperta che ha orizzonti più estesi, come una possibilità infinita nel volto dello straniero. Questa raccolta di volti ci rimandano alle molteplici rappresentazioni di volti che la presenza di Dio ha assunto nella storia. Il volto dell'altro uomo che ci interpella e ci fa affacciare su Dio come luogo della verità. Il filo conduttore che lega le fotografie che compongono questo volume vuole manifestare come, aldilà della concezione, forse ormai trppo materialistica che sembra governare la società contemporanea, negli sguardi, anche in quelli di chi, spesso ingiustamente si considerano "ultimi"o "diversi", si possa ritrovare e condividere la piena dignità dell'uomo ed in esso l'immagine di Dio. La macchina fotografica fissa per un istante che, tuttavia, rimane per sempre impresso nella nostra memoria di osservatori l'espressione di volti in cui traspaiono dolore o gioia, debolezza o forza, serenità o sgomento, abbandono o partecipazione. Senza indugiare o proporre chiavi di interpretazione soggettive, ma solo a documentare ed a ricordare che i sentimenti e le emozioni sono gli stessi, condivisibili e comuni a tutti. In questo guardare con occhi diversi la rivelazione di Dio viene ad essere il luogo in cui gli esseri umani costruiscono la relazione. La parola fatta volto o il volto che prende parola è il luogo dell'intendersi, la possibilità del divino nell'umano sentire e vedere.
S.E. Cardinal Tarcisio Bertone - Segretario di Stato - Città del Vaticano
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